SANTANA

GLI INIZI

Santana nacque ad Autlán de Navarro, in Messico, da una famiglia di musicisti (il padre José era un violinista mariachi). Anche lui si appassionò presto alla musica, iniziando a suonare il violino all’età di cinque anni. Parecchi anni dopo la sua famiglia si trasferì a Tijuana, e lì Santana cominciò a suonare la chitarra da autodidatta, lo strumento che presto lo avrebbe reso celebre. Si ispirò ad altri famosi chitarristi come John Lee Hooker, T-Bone Walker e B.B. King, che ascoltava dalle stazioni radio statunitensi al confine. Nel 1961 Santana emigrò a San Francisco, negli Stati Uniti. Dopo che i suoi familiari lo avevano convinto a restare in California, si diplomò alla Mission High School di San Francisco nel 1965. Carlos iniziò ad aiutare la famiglia lavorando come lavapiatti, e crebbe appassionandosi alla musica della Bay Area, spesso andando di nascosto al Bill Graham’s Fillmore Auditorium ad ascoltare alcuni dei suoi musicisti preferiti: tra questi vi erano Muddy Waters, The Paul Butterfield Blues Band, The Grateful Dead e molti artisti rock, blues e jazz che lì si esibivano.

Alla fine del 1966, il chitarrista Tom Frazier intese mettere in piedi un gruppo rock. Così a lui si aggregarono Santana (voce e chitarra), Mike Carabello (percussioni), Rod Harper (batteria), Gus Rodriguez (basso) e il nativo di Seattle Gregg Rolie (voce ed organo), per formare la Santana Blues Band. Carlos ha sostenuto che solo lui e Rolie erano interessati seriamente alla musica, mentre gli altri erano intenti solo allo spettacolo e alle esibizioni dal vivo. Lo stesso Santana non era visto dagli altri come vero leader del gruppo, che pure portava il suo nome. I sei operarono tutti come in un collettivo, cosa che avrebbero fatto per tutti i primi anni settanta. Stan ‘Moon’ Marcum, d’accordo con il gruppo sull’idea del loro nome, divenne il loro manager. In quel periodo Jorge Santana, fratello di Carlos ed anche lui chitarrista, iniziò una carriera parallela con i Malibu’s e poi passò ai Malo, di discreta popolarità.

Dopo qualche tempo il nome del gruppo si ridusse semplicemente a “Santana”. Allora nella sua lineup c’erano Carlos, Rolie, il bassista David Brown, il batterista Bob ‘Doc’ Livingston e il percussionista Marcus Malone. Il promoter Bill Graham li ascoltò e gli permise di esibirsi al Fillmore (poi Fillmore West). L’esordio discografico di Santana fu un’ospitata in The Live Adventures of Mike Bloomfield and Al Kooper, con Al Kooper e Mike Bloomfield, anche loro regolarmente in tournee al Fillmore.

Sono sempre girate voci su come la band abbia incorporato elementi di musica latina, visto che ironicamente né Santana né Gregg Rolie ne trassero inizialmente ispirazione. Si sa dei loro frequenti “showcases” al San Francisco’s Aquatic Park, dove suonatori di conga si sarebbero a loro uniti per le sessioni ritmiche. Inoltre, all’epoca Carlos cominciò ad esplorare per la prima volta altri tipi di musica, nella poliedrica scena di Frisco. Il locale chitarrista jazz Gabor Szabo divenne fan di Santana, ed usò anche lui congas sul suo album ‘Spellbinder’, uscito nel 1966. Ma soprattutto capì presto che, usando le percussioni nella band, le ragazze avrebbero ballato scuotendo selvaggiamente i fianchi, come danzatrici del ventre. Così Santana scoprì che le percussioni latine attiravano il pubblico, e le aggiunse alla propria musica

CHITARRE

Nella sua carriera Carlos Santana ha utilizzato un gran numero di chitarre differenti. Al festival di Woodstock usava una Gibson SG Special (conosciuta anche come “diavoletto”) con pick up P90, successivamente passa alla Gibson SG Standard e alla più classica Les Paul nelle sue molteplici varianti, incide Borboletta con una Gibson L6 e nel 1976 inizia la sua collaborazione con Yamaha che durerà fino alla metà degli anni ’80 e usa un modello personalizzato della SG 2000.

Dal 1982 collabora con Paul Reed Smith e usa quasi esclusivamente un suo modello personalizzato: la PRS Santana MD. Per un periodo (a metà degli anni ’80) ha usato frequentemente in concerto anche una splendida Fender Stratocaster anni ’60. La Paul Reed Smith (PRS) gli ha dedicato di recente una linea di chitarre, le PRS Special Santana. In celebrazione della sua lunga carriera, la Paul Reed Smith ha rilasciato in edizione limitata il modello “Carlos Santana Abraxas SE” [10]. La chitarra è caratterizzata dalla grafica dell’album del 1970 Abraxas e nel dodicesimo tasto è stato disegnato il simbolo di pace.

AMPLIFICATORI

Agli inizi della carriera Santana usa amplificatori Acoustic, poi un suo tecnico Ted Randall (poi titolare della Mesa Engineering) gli modifica un amplificatore Fender Twin con i finali di un Fender Bassman, nasce così l’amplificatore Boogie da un’affermazione dello stesso Carlos (“that’s really boogie”). Da allora Santana combina un Mesa/Boogie Mark I con altoparlanti Altec 417-8A attraverso una cassa Boogie, e amplificatori Dumble Overdrive (Reverb e Special) con altoparlanti Celestion G12M mediante casse Brown o Marshall 4×12, a seconda del tipo di suono programmato.

Per la ricezione del suono usa microfoni Shure KSM-32. Per registrare in studio si avvale inoltre di un amplificatore Fender Cyber-Twin.

PRESO DA WIKIPEDIA

 

SANTANAultima modifica: 2010-07-06T11:47:00+02:00da killer1997
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2 pensieri su “SANTANA

  1. Molto interessante con tutte queste informazioni… ciao by your brother!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1 AH DIMENTICAVO…

    W MARYLIN PERO MONROE…

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